Fondimpresa Avviso 3/2026: finanziare la formazione di chi userà il vostro progetto AI
Quando un'azienda introduce un sistema di intelligenza artificiale, la parte che si sottovaluta quasi sempre è insegnare alle persone a usarlo. Fondimpresa, il fondo interprofessionale di Confindustria, CGIL, CISL e UIL, ha messo 20 milioni di euro sulla formazione dei lavoratori nelle aziende che stanno introducendo un'innovazione digitale o tecnologica. Le domande si presentano dalle 9 del 29 settembre alle 13 del 30 ottobre 2026, in ordine di arrivo.
Cosa finanzia l'Avviso 3/2026
L'avviso paga piani formativi legati a un progetto di innovazione che l'azienda sta realizzando: nuovi prodotti o processi, oppure un notevole miglioramento di quelli esistenti, compresi i cambiamenti significativi nel software. Il testo non nomina mai l'intelligenza artificiale. Un progetto AI rientra quando cambia davvero il modo di lavorare, per esempio un assistente che smista le richieste dei clienti o un sistema che estrae i dati dai documenti al posto delle persone. Restano fuori i miglioramenti minori e la semplice sostituzione di strumenti che c'erano già.
Il progetto va dimostrato. Alla domanda si allegano i documenti dell'investimento fatto o da fare: il bilancio con l'importo evidenziato, gli ordini d'acquisto.
Le cifre
- 20 milioni divisi in quattro macro aree: 6.985.000 € per il Nord, 4.600.000 € per il Centro, 3.415.000 € per Sud e Isole, 5.000.000 € per i piani multiregionali di filiera.
- Da 50.000 a 150.000 € per piano nelle tre aree territoriali, da 100.000 a 300.000 € per i piani multiregionali.
- Al massimo 50.000 € per azienda dal Conto di Sistema, sommando tutti i piani dell'avviso.
- 195,05 € per ogni ora di corso valida: i costi non si rendicontano voce per voce, si moltiplicano le ore per questo costo standard.
Va messo in conto che una parte del finanziamento viene scalata dal Conto Formazione dell'azienda, cioè dai contributi che ha già versato al fondo. È il 70% della quota di cui l'azienda ha beneficiato, o l'80% per chi ha scelto quell'opzione, nei limiti di quanto c'è sul conto. Il finanziamento quindi non è tutto aggiuntivo: in parte restituisce, come formazione, contributi già versati.
Chi può accedere
- Aziende aderenti a Fondimpresa, cioè che destinano al fondo il contributo dello 0,30% versato all'INPS, già registrate nell'area riservata del sito del fondo.
- Almeno 25 dipendenti in formazione per un piano nelle aree Nord, Centro o Sud e Isole. Per i piani multiregionali servono almeno 7 aziende e 50 lavoratori.
- Un piano con una sola azienda è ammesso solo se l'azienda è una PMI.
- Chi ha avuto un piano finanziato sull'Avviso 3/2025 resta fuori, salvo rinuncia o revoca.
La soglia dei 25 lavoratori taglia fuori molte piccole imprese. Per loro la strada più diretta resta il Voucher Doppia Transizione delle Camere di Commercio, che copre anche consulenza e tecnologia, non solo la formazione.
La domanda non la presenta l'azienda
L'equivoco più frequente è pensare di fare domanda da soli. Può presentarla solo un ente iscritto nell'Elenco dei Soggetti Proponenti qualificati da Fondimpresa: di solito un ente di formazione, da solo o in raggruppamento. L'azienda partecipa firmando digitalmente una dichiarazione di partecipazione al piano. Prima dell'invio il piano va condiviso con un accordo fra rappresentanze datoriali e sindacali, e i firmatari nominano un comitato paritetico che ne segue l'andamento.
L'invio è un unico messaggio di posta elettronica certificata, e l'ordine di arrivo si conta al secondo. I fondi di ogni macro area vanno ai piani idonei in quell'ordine, fino a esaurimento. Chi il 29 settembre ha già accordo, dichiarazioni e documenti dell'investimento parte avanti.
Come deve essere fatta la formazione
- Ogni azione formativa dura da 8 a 100 ore, e un lavoratore non supera le 100 ore in tutto.
- Servono almeno 4 partecipanti che frequentino il 70% delle ore. Con affiancamento e coaching il minimo scende a 2, che devono frequentare l'80%.
- I contenuti di livello base non superano il 20% delle ore. Il resto deve essere avanzato o specialistico.
- La formazione a distanza asincrona non supera il 10% delle ore. Quella sincrona, in diretta e tracciata, non ha questo limite.
- Ogni percorso si chiude con una verifica di quanto appreso.
- Non si finanzia la formazione che la normativa nazionale già impone alle aziende.
Sull'ultimo punto, una cautela. Se l'obiettivo è solo l'alfabetizzazione AI che l'articolo 4 dell'AI Act chiede dal 2 febbraio 2025, chiedete all'ente come la inquadra prima di progettare il piano. Una formazione costruita sul sistema che state introducendo, su come si usa e su cosa controllare prima di fidarsi di un risultato, sta invece dentro lo spirito dell'avviso. Dell'obbligo di formazione abbiamo scritto nell'articolo sulla formazione AI dei dipendenti.
Il piano dura al massimo 13 mesi dalla comunicazione di ammissione, e il rendiconto va presentato nei 3 mesi successivi.
Cosa preparare questa settimana
- Verificare di essere aderenti a Fondimpresa e di avere le credenziali dell'area riservata. Ci si registra solo dopo che l'INPS ha trasmesso l'adesione, e i tempi non sono immediati.
- Contare le persone da formare. Sotto i 25 conviene valutare un piano con altre aziende toccate dalla stessa innovazione, o un altro strumento.
- Mettere per iscritto il progetto di innovazione e raccogliere i documenti dell'investimento: preventivi accettati, ordini, voce di bilancio.
- Trovare un ente qualificato che operi nella vostra regione e chiedergli se ha ancora spazio: ogni ente presenta al massimo due piani su questo avviso, a dieci giorni di distanza l'uno dall'altro.
- Coinvolgere subito le rappresentanze per l'accordo di condivisione, il passaggio che di solito richiede più tempo.
Cifre e regole di questo articolo vengono dal testo dell'Avviso 3/2026 aggiornato al 2 luglio 2026, pubblicato sul sito di Fondimpresa e letto il 24 settembre 2026. Prima di impegnarvi fa fede il testo ufficiale, con i suoi allegati.
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