Il voucher della Camera di Commercio per un progetto AI
Una parte del progetto di intelligenza artificiale che vuoi portare in azienda può pagarla la Camera di Commercio della tua provincia, sotto forma di contributo a fondo perduto su una spesa che sostieni tu.
Come funziona il meccanismo
Il contributo non è un prestito e non va restituito: copre una percentuale della spesa che hai già sostenuto o che stai per sostenere, fino a un tetto massimo. Lo strumento si chiama Bando Voucher Doppia Transizione 2026, prima edizione nazionale promossa da Unioncamere attraverso i Punti Impresa Digitale delle Camere di Commercio.
Dall'8 luglio 2026 è aperta la piattaforma nazionale ReStart di InfoCamere, dove si precompila la domanda. Ma il bando vero e proprio lo pubblica ogni Camera di Commercio per conto suo: è lei a decidere importi, percentuale di copertura, date di apertura e chiusura e quanti fondi mettere a disposizione. Non esiste un unico bando uguale in tutta Italia.
Le domande si presentano a sportello: in ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento dei fondi stanziati. Chi manda la domanda prima, quando i fondi sono ancora capienti, ha più probabilità di ottenere il contributo. Chi aspetta rischia di trovare il bando già chiuso.
Cosa si può finanziare
Le spese ammissibili riguardano le tecnologie abilitanti, tra cui l'intelligenza artificiale è nominata esplicitamente, oltre alla consulenza specialistica e alla formazione del personale. In pratica, dentro il voucher può entrare buona parte di un progetto che costruiamo insieme:
- Un assistente che legge i tuoi documenti e risponde alle domande di chi lavora con te (copilot RAG).
- Agenti che automatizzano un processo ripetitivo, dallo smistamento delle pratiche alle risposte ai clienti (agenti AI e automazione).
- La messa in regola dei sistemi AI già in uso, con la documentazione richiesta dall'AI Act (conformità AI Act).
- La formazione del personale che userà questi strumenti, anch'essa spesa ammissibile.
Quanto vale davvero
Ogni Camera fa storia a sé, ma alcuni bandi territoriali già pubblicati per il 2026 danno l'ordine di grandezza:
- Modena: fino a 7.000 € di contributo, al 50% della spesa, con spesa minima di 3.000 €.
- Sassari: fino a 10.000 € di contributo, al 70% della spesa.
- Caserta: fino a 6.000 € per le imprese con sede legale in provincia, fino a 3.000 € per chi ha solo una sede operativa, al 60% della spesa. Domande dall'8 luglio al 9 settembre 2026.
- Bologna: domande dal 10 al 17 settembre 2026.
Sono solo esempi, non una promessa di quello che troverai nel bando della tua provincia. Servono a farsi un'idea di quanto può valere, non a fissare una cifra.
La scadenza vera non è quella scritta sul bando
Il bando chiude quando finiscono i fondi, non alla data annunciata.
È già successo. Il Voucher Transizione Digitale 2025 della Camera di Commercio di Napoli, che arrivava fino a 15.000 € di contributo al 70% della spesa, ha chiuso il 13 ottobre 2025 per esaurimento dei fondi, prima della scadenza prevista. Non è un caso isolato: dove la dotazione è limitata e la procedura è a sportello, la corsa la vince chi arriva con la domanda pronta.
Diverse Camere non hanno ancora pubblicato il bando 2026, e le condizioni cambiano da una all'altra ogni anno. Prepararsi prima che il bando esca non costa niente e sposta di settimane il momento in cui puoi presentare la domanda: il preventivo con l'autocertificazione allegata si prepara adesso, non quando lo sportello è già aperto.
La verità sui fornitori
Non esiste un albo o un elenco a cui un fornitore debba essere iscritto per far entrare la sua fattura nel voucher. La tua azienda sceglie liberamente sul mercato chi le fa il lavoro. Il fornitore firma un'autocertificazione da allegare al preventivo, e per la parte di consulenza e formazione dichiara di rientrare nelle categorie ammesse dal bando (alcune Camere chiedono almeno tre lavori simili svolti per clienti diversi nell'ultimo triennio). Noi la firmiamo senza problemi: fa parte del preventivo che ti prepariamo.
Cosa serve per candidarsi
- Un preventivo del fornitore scelto, con l'autocertificazione allegata.
- I requisiti d'impresa: iscrizione al Registro Imprese, sede nella circoscrizione della Camera di Commercio a cui ti rivolgi, regolarità con il diritto annuale e con il DURC.
- La domanda inviata dalla piattaforma della tua Camera di Commercio, precompilata su ReStart di InfoCamere.
Controlliamo insieme il bando della tua Camera
Verifichiamo lo stato del bando nella tua provincia, prepariamo il preventivo con l'autocertificazione allegata e ti aiutiamo a capire cosa del tuo progetto AI può entrare nel voucher. Il check-up di 30 minuti resta gratuito, senza impegno.
Prenota il check-up gratuitoAggiornato al 27 luglio 2026. Per il bando della tua provincia, controlla sempre la pagina ufficiale del Punto Impresa Digitale: puntoimpresadigitale.camcom.it.