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Case Study

Come uno studio di amministrazione condominiale ha recuperato 40 ore a settimana

Il 16 marzo ogni amministratore di condominio deve aver trasmesso all'Agenzia delle Entrate i dati sulle spese di ristrutturazione ed efficienza energetica sostenute dai condòmini l'anno prima. Chi amministra molti stabili sa come finisce: le settimane prima diventano un imbuto.

Perché il 16 marzo mette in affanno

La regola si enuncia in una riga: chi è in carica al 31 dicembre comunica le spese per interventi edilizi ed energetici entro il 16 marzo dell'anno dopo (fonte: FiscoeTasse). Rispettarla è un'altra faccenda. Quest'anno poi un provvedimento del 10 febbraio ha cambiato le specifiche tecniche del tracciato: molti studi hanno dovuto aggiornare il gestionale a cinque settimane dalla scadenza (stessa fonte). Se i dati stanno sparsi tra fatture, PEC, verbali di assemblea e qualche foglio di calcolo, li devi rincorrere uno per uno. Con il rischio di sbagliare, o di arrivare tardi.

Com'è fatta la giornata di un amministratore

Buona parte del mestiere si ripete uguale, stabile per stabile. Raccogliere le fatture dei fornitori. Aggiornare i registri. Tenere il conto di scadenze che non coincidono mai tra loro. Rispondere per la ventesima volta alla stessa domanda: quando scade il bollettino, a che punto è quel lavoro, dov'è finito quel documento.

Ogni singolo passaggio è banale. È moltiplicarlo per decine di condomìni che riempie la settimana, e lascia fuori il resto: seguire i lavori straordinari, parlare davvero con i condòmini, prendere altri stabili.

Cosa abbiamo costruito per lo Studio Lamparelli

Lo Studio Lamparelli amministra condomìni tra Napoli e Aversa. Abbiamo costruito il sito, un gestionale condominiale su misura, e l'AI dentro i processi dello studio. Dentro, non accanto: non è un pulsante in più in un angolo dello schermo.

L'idea è semplice. Un gestionale normale aspetta che qualcuno gli infili dentro i dati a mano, poi li archivia. Questo invece legge i documenti che arrivano, riconosce le spese e le scadenze, e dice cosa va fatto e quando. La parte AI l'abbiamo puntata sui passaggi che si ripetevano davvero in quello studio, guardando come lavorano, non su quelli che un manuale considera tipici. È il modo in cui lavoriamo anche altrove: agenti AI e automazione.

I numeri, e perché non somigliano a quelli di un software pronto

Per lo Studio Lamparelli: almeno il 40% dei processi ripetitivi automatizzato, e oltre 40 ore a settimana tornate libere. Per confronto, i gestionali con AI già pronti sul mercato dichiarano di far risparmiare intorno alle 8 ore a settimana (fonte: Gestione Condominio Semplice).

Cinque volte tanto. La differenza non è la bravura di nessuno, è dove si attacca l'automazione. Un prodotto pronto deve andare bene a tutti gli studi, quindi automatizza quello che tutti gli studi hanno in comune: promemoria, qualche modulo precompilato. Va benissimo, e costa poco. Un sistema costruito su misura parte invece dalle scadenze di quello studio, dai suoi fornitori, dal modo in cui quelle persone si passano le informazioni, e automatizza quelli. Più il sistema aderisce al lavoro vero, più ore restituisce.

Cosa dice lo studio

"Il gestionale con l'AI integrata ci ha tolto decine di ore di lavoro manuale a settimana. Oggi le scadenze le segue il sistema, non noi."

Come capire se il tuo studio ha lo stesso problema

Non serve amministrare centinaia di stabili per riconoscersi. Tre domande, da farsi con onestà:

Un sì a una qualsiasi delle tre dice la stessa cosa: nello studio si lavora troppo, ma soprattutto si rifà da capo quello che potrebbe farsi da solo.

Quante ore, nel tuo studio, potrebbero tornare libere?

Mezz'ora insieme per guardare dove va il tempo e cosa conviene automatizzare per primo. Gratis, e se non c'è niente da automatizzare te lo diciamo.

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