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AI Act & Compliance

Checklist di conformità AI Act per le PMI

Una guida pratica per orientarsi nell'AI Act europeo: mappa i sistemi che usi, classifica i rischi, rispetta le scadenze già attive e prepara ciò che serve per il 2027. Progettata per essere stampata e usata come strumento di lavoro interno.

Nota importante. Questa checklist è una guida informativa a carattere generale, basata sul testo del Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) e sul pacchetto Digital Omnibus del 7 maggio 2026. Non costituisce consulenza legale. Per una valutazione vincolante della situazione specifica della tua azienda rivolgiti a un professionista qualificato.
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1. Mappa i tuoi sistemi AI

Prima di classificare il rischio devi sapere cosa hai. Molte aziende usano AI senza rendersene conto: dai filtri antispam ai chatbot, dagli strumenti di recruiting alle piattaforme di analisi predittiva. Parti dall'inventario.

Per ogni sistema AI in uso o in sviluppo, annota:

Completa questo esercizio per ogni sistema prima di passare alla sezione successiva. L'inventario è il punto di partenza di qualsiasi percorso di conformità.

2. Classifica il rischio

L'AI Act divide i sistemi AI in quattro livelli di rischio. Il livello determina quali obblighi si applicano e quando entrano in vigore.

Livello Cosa significa Esempi concreti per PMI Scadenza
Vietato Pratiche proibite senza eccezioni. Nessuna possibilità di deroga. Punteggio sociale dei dipendenti o clienti, manipolazione occulta delle decisioni, raccolta massiva di volti da internet, riconoscimento delle emozioni su dipendenti o studenti in contesti di lavoro o istruzione. Dal 2 feb 2025
Alto rischio Obblighi pesanti: documentazione tecnica, log delle attività, supervisione umana, analisi e gestione del rischio, qualità dei dati. Screening CV e selezione del personale, valutazione del merito creditizio, sistemi per l'istruzione e gli esami, dispositivi medici con componenti AI, infrastrutture critiche, sistemi per la migrazione o le frontiere. Dal 2 dic 2027
Rischio limitato Obblighi di trasparenza: informare l'utente che sta interagendo con un'intelligenza artificiale o che un contenuto è generato dall'AI. Chatbot sul sito web, assistenti vocali, strumenti che generano testi, immagini, audio o video destinati alla pubblicazione. Dal 2 ago 2026
Rischio minimo Nessun obbligo specifico previsto dalla legge. Le buone pratiche su privacy e sicurezza restano comunque raccomandate. Filtri antispam, suggerimenti di prodotti su e-commerce, correttori ortografici, strumenti di analisi predittiva su dati interni senza impatto su persone fisiche. Nessuna scadenza

Come capire se sei in "alto rischio". Un sistema è ad alto rischio non per la tecnologia che usa, ma per la finalità d'uso e l'impatto sulle persone. Lo stesso modello può essere a rischio minimo se fornisce suggerimenti generici, e ad alto rischio se quelle risposte determinano l'accesso a un servizio essenziale o una decisione di assunzione.

Soglia PMI semplificata (Digital Omnibus 2026). Le aziende fino a 750 dipendenti e 150 milioni di euro di fatturato beneficiano di linee guida semplificate, documentazione standardizzata e sanzioni ridotte. La conformità resta obbligatoria, ma il carico burocratico è calibrato sulle dimensioni reali dell'impresa.

3. Obblighi di trasparenza già in vigore (dal 2 agosto 2026)

Questa è la scadenza più vicina e non ha subito proroghe. Se il tuo sistema rientra nelle categorie indicate, gli obblighi scattano il 2 agosto 2026.

Costo delle violazioni. Le sanzioni per il mancato rispetto degli obblighi di trasparenza arrivano fino a 15 milioni di euro o al 3% del fatturato mondiale annuo. Per le PMI si applica la soglia più bassa, ma il rischio reputazionale si somma a quello economico.

4. Cosa preparare per l'alto rischio (entro il 2 dicembre 2027)

Se uno o più dei tuoi sistemi rientrano nella categoria "alto rischio", hai tempo fino al 2 dicembre 2027. Usalo bene: costruire la documentazione a posteriori, su un sistema già in produzione, costa molto di più che integrarla fin dall'inizio del progetto.

5. Alfabetizzazione AI (Art. 4, già in vigore)

L'Articolo 4 dell'AI Act impone a chi fornisce o utilizza sistemi AI di garantire che il proprio personale abbia una competenza sufficiente sull'intelligenza artificiale: cosa fa, come funziona, quali sono i limiti e i rischi. In vigore dal 2 febbraio 2025. Non servono corsi enormi, ma serve poter dimostrare di aver fatto qualcosa di concreto e documentato.

6. Checklist operativa: spunta le voci completate

Usa questa lista come strumento di lavoro pratico. Stampala, spunta le voci man mano che le completi e torna a verificarla ogni volta che introduci un nuovo sistema AI in azienda o aggiorni uno esistente.

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