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AI Act & Compliance

Contenuti generati dall'AI: dal 2 agosto 2026 vanno etichettati

Mentre gli obblighi sui sistemi ad alto rischio sono stati rinviati al 2027, una parte dell'AI Act diventa legge senza proroghe: la trasparenza. Dal 2 agosto 2026 i contenuti generati dall'AI vanno marcati e gli utenti vanno avvisati quando interagiscono con una macchina. Ecco cosa significa nella pratica.

Le due regole che riguardano (quasi) tutti

Gli obblighi di trasparenza non sono materia da grandi laboratori di AI: toccano qualsiasi azienda che usi strumenti generativi nel marketing, nel servizio clienti o nella produzione di contenuti.

Su questo fronte abbiamo già fatto la nostra parte: il chatbot del nostro sito dichiara apertamente di essere un assistente AI, in linea con l'art. 50 dell'AI Act. È una scelta di metodo prima ancora che di conformità.

Watermarking: come si marca un contenuto AI

A dicembre 2025 la Commissione Europea ha pubblicato la prima bozza del Codice di condotta su marcatura ed etichettatura dei contenuti generati dall'AI, con gli standard tecnici per il watermarking e il rilevamento dei media sintetici. La marcatura avviene tipicamente su due livelli:

La sola etichetta visibile non basta se sparisce al primo screenshot: per questo gli standard puntano su una marcatura robusta, che sopravvive alla circolazione del contenuto.

Perché conviene, oltre all'obbligo

È facile vedere la trasparenza solo come un vincolo. In realtà, ben fatta, è un vantaggio competitivo:

Cosa fare prima di agosto

Una checklist minima per arrivare pronti:

I tuoi contenuti AI sono in regola con la trasparenza?

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